lunedì 6 marzo 2017

Autavera: la confusione come risorsa.

"Se la confusione è il primo cammino per la conoscenza, io devo essere un genio."
- Larry Leissner 

La premessa doverosa per aprire questo post è che l'autrice è sempre stata una persona abbastanza confusionaria e che fino alla veneranda età di 21 anni (quasi 22, ma non lo diciamo a nessuno...) aveva considerato questo suo aspetto caratteriale come un pregio, come uno stimolatore di creatività e che, invece, da pochi mesi a questa parte si è ritrovata a rimettere tutto in discussione, in quanto è emerso dentro di lei prepotentemente il bisogno che aveva sempre cercato di soffocare grazie a sorella pigrizia, il bisogno di ordine e pulizia. A dirla proprio tutta, questo bisogno era emerso anche altre volte, ma non con questa violenza, e il massimo risultato era stato riordinare la lista degli amici su Facebook. Il che è tutto dire.

Fonte: kenart
Detto questo penso dunque di meritarmi l'Oscar per la confusione e il "diritto/dovere" di parlarne, anche per dare eventuali consigli su come combattere questo mostro che, come un virus impazzito, figlia svariate volte e non ha molta fortuna con la gradevolezza dei nomi dei pargoli: parliamo di procrastinazione, insuccesso, insoddisfazione e una generale perdita di tempo

Certo, non sono una paladina dello stacanovismo, sono pur sempre figlia della Magna Grecia (gli Antichi Grechi consideravano l'ozio appannaggio dell'aristocrazia e il lavoro una esclusiva di schiavi e stranieri, nda), però ritengo, ora come ora, che l'ordine e l'organizzazione esteriori non solo siano lo specchio di quelli interiori, ma anche che aiutino a ridurre l'ansia in caso di eventi importanti quali possono essere gli esami universitari

Questo sarà il primo post di una serie sull'argomento "organizzazione del tempo" (tra poco arriverà anche la seconda puntata dell'autoanalisi, vedi i problemi che crea la poca organizzazione?) e penso che, essendo un'introduzione, la cosa migliore sia dare i seguenti consigli:

  1. Anche se a noi giovani l'idea piace come a un claustrofobico piace l'ascensore, uno dei trucchi migliori è alzarsi al mattino sempre alla stessa ora, meglio se presto. Questo ti consentirà di organizzare la giornata prima che cominci e... prima che gli altri siano svegli e inizino a parlarti e farti domande, rischiando la propria vita;
  2. Preparare ciò che ti servirà per il giorno dopo, la sera prima. Posso assicurare che si risparmia un sacco di tempo e anche molto stress. Ancor meglio se lo fate anche con i vestiti, soprattutto le donne;
  3. Crea una routine! Sapere cosa devi fare ad ogni ora del giorno ti aiuta a diminuire il numero di decisioni che devi prendere e fa diminuire il livello di "corsa olimpica all'ultimo impegno" che puntualmente ti eri dimenticato/a perché hai 358.615 cose da fare.
Avrete capito da ciò che ho scritto che le uniche risorse che imputo alla confusione, ora come ora, sono imputabili alla sua scomparsa, che tuttavia abbisogna di tutto un percorso di riordino e organizzazione, ed è proprio attraverso questo che le risorse si attivano. Consiglio comunque sempre a chiunque si accinga a voler combattere contro qualsiasi "vizio" di non essere troppo duro con se stesso, perché se al minimo sbaglio ci si colpevolizza e si smette di provare, si prolunga solo l'agonia. La vita è (anche) una serie di tentativi falliti e una risibile parte (seppur molto importante) di successi.

N.B. cosa significa "autavera"? Per quanto mi riguarda è il simbolo stesso della confusione, un misto tra autunno e primavera, come il tempo che c'è in questi giorni dalle mie parti. Mi sento molto rappresentata da questa parola, e ringrazio Riccardo per avermela suggerita!

Cosa ne pensate voi? Siete confusionari come la sottoscritta? Cercate di combattere il disordine o lo ritenete parte di voi? Quali consigli dareste in merito?

A presto,
Laura



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