venerdì 6 gennaio 2017

3 + 1 consigli per evitare che l'Epifania (oltre alle feste) si porti via anche la voglia di studiare.


"Ogni giorno, in un letto con sette cuscini, uno studente si sveglia e sa che dovrà combattere con la sua (non) voglia di studiare. 

Ogni giorno, nella mente di uno studente, la (non) voglia di studiare si sveglia e sa che dovrà tormentare lo studente per tutte le ore che passerà sui libri. 

E che alla fine dello studio dovrà essere sostituita dal senso di colpa di non stare ancora studiando... anche se sono le 22 di sera ed inizia la nuova stagione di una serie tv".
                                                                         
- riadattamento personale di un proverbio africano


Questa è la tua situation pre-esame, vero?
Credit image: Leggeretutti

Tutti gli studenti del mondo, ne sono certa, si riconosceranno in questa frase, in particolare coloro che studiano all'università (ma anche le superiori non scherzano). E non è solo una questione di passione, di forza di volontà, di "giovani che non sanno cos'è il senso del sacrificio", è la semplice risultante di un dato di fatto: studiare stanca. Vuoi perché ripetere trenta volte le stesse cose per saperle a menadito è l'attività più noiosa del mondo dopo la conta delle pecore per gli insonni, vuoi perché dopo tanti anni di studio vorresti occuparti di qualcosa di più pratico, arrivi alla fine delle feste natalizie (e non solo...) a chiederti: "Chi me l'ha fatto fare di iscrivermi all'università?". Per aiutarti in questa fase di ripresa della routine quotidiana voglio darti 3 consigli (che applicherò anche io):

  1. PIANIFICA!: Prendi tutto il materiale che hai da studiare e suddividi le pagine per i giorni che ti mancano fino all'esame. Ricorda che anche se la giornata ha 24 h difficilmente riuscirai a studiare per tutto quel tempo: a mio avviso la miglior suddivisione della giornata è: 8 h di sonno, 6-8 h di studio, 8-10 h di tempo libero;
  2. USA IL METODO POMODORO: Converrai con me che già il nome è tutto un programma, ma il funzionamento è una vera e propria bomba: si tratta di suddividere le tue sessioni di studio in segmenti di 25 min. di studio intenso e 5 min. di pausa (ogni 3-4 pomodori, i min. di pausa diventano 15). Le pause nello studio sono fondamentali per permettere al cervello di riposare e permettono di apprendere molto di più, sempre che non superino in termini temporali quello che impieghi a controllare gli stati del tuo ex su Facebook;
  3. RIACQUISTA MOTIVAZIONE: Questo consiglio è particolarmente valido se la materia che stai studiando ti piace, ma ti senti ingabbiato in tantissime nozioni teoriche che non ti permettono di capire come potresti mai utilizzarle nella pratica: inizia a leggere riviste di approfondimento inerenti al tuo corso di studi (nel caso di Psicologia ti consiglio: Psicologia Contemporanea, Mente e Cervello e Riza Psicosomatica, che sono le più famose - anche se personalmente preferisco e acquisto regolarmente solo le prime due), cerca su internet interviste ai massimi esperti del tuo campo, guarda film a tema, insomma applica il metodo che gli studenti di lingue, usano per impararne di nuove: IMMERGITI in tutto ciò che tratta di quell'argomento. Di certo non diventerai un esperto, ma ti renderai conto di come vengono applicate praticamente le conoscenze teoriche, le approfondirai e potresti anche scoprire nuovi campi di applicazione interessanti, utili per un futuro lavoro.
Mi dispiace, ma questi pomodori non valgono!
Credit image: Il Giornale Del Cibo

  • L'idea in più: per utilizzare il Metodo Pomodoro scarica l'app Goodtime productivity timer, ben fatta e pratica, anche perché oltre a segnare il tempo, toglie automaticamente l'attivazione di connessione dati e wi-fi, perciò è l'anti-distrazione per eccellenza (unico neo: non si può trasferire su sd). Non ho mai provato altre app, perciò non posso dire se sia la migliore, ma io la trovo buona. 


Questi sono i miei tre consigli per affrontare il post-vacanze e riprendere a studiare, li hai trovati utili? Ti piacerebbe un post più lungo con il metodo di studio più efficace e studiato dagli psicologi? Dimmelo nei commenti!

A presto,
Laura




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